Nel 2009 il Tirolo commemora, insieme alla provincia autonoma del Trentino-Alto Adige, l’anniversario della lotta per la liberazione del Tirolo svoltasi nel 1809. Ne nasce una riflessione della cultura della memoria in chiave moderna e la rivisitazione della formazione di un mito.
Storia: ecco cosa accadde
In seguito alla pace di Presburgo (1805) l’Austria aveva ceduto il Land Tirolo alla Baviera, allora alleata di Napoleone. I bavaresi iniziarono subito ad abolire i vecchi diritti tirolesi e a introdurre riforme come quella dell’arruolamento forzato dei giovani tirolesi che prevedeva lo svolgimento del servizio militare per sei anni nell’esercito di Napoleone. Le usanze dei tirolesi e le loro ideologie religiose vennero attaccate, riti e processioni religiosi vietati. Iniziarono a manifestarsi segni di dissenso e malcontento che fecero scattare la scintilla per la prima guerriglia della storia dell’Europa centrale. Andreas Hofer, originario della Val Passiria in Alto Adige ne fu l’emblematica figura centrale. Le truppe nemiche, che dapprima sottovalutarono completamente quel “branco di villani” dovettero incassare una sconfitta dopo l’altra. Abituati a combattere in campo aperto, furono sorpresi alle spalle sul Bergisel, montagna situata a sud di Innsbruck. I tirolesi scesero in campo con le sole armi di cui disponevano: falci e forche. Per ben tre volte il potente nemico fu espulso dalla regione, ma, purtroppo, tutto questo non servì a molto: il destino del Tirolo non venne stabilito in Tirolo, ma prima sui grandi campi di battaglia europei e successivamente a tavolino. Alla fine del 1809 era ormai tutto terminato. Tanti furono i soldati caduti, centinaia i villaggi e le fattorie in cenere, ovunque in Tirolo regnava la fame e la miseria. Andreas Hofer fu condotto dalle truppe francesi a Mantova, in Italia, dove venne fucilato. Lo smacco subito in Tirolo da Napoleone, il grande imperatore, riscosse tuttavia l’ammirazione di molti in Europa.

La figura dell’eroe tirolese
Di Andreas Hofer e del suo ruolo all’interno dell’insurrezione tirolese ci sono diverse interpretazioni. Per alcuni è un eroe che ha condotto gli impavidi tirolesi per ben tre volte alla vittoria contro il potentissimo imperatore Napoleone. Per gli altri si tratta della figura astratta di un eroe che ha assunto l’aura di un mito nel corso della storia. Di una cosa siamo certi: Hofer ha contribuito a diffondere un grande sentimento di appartenenza e di patriottismo tra i tirolesi, che resta ancora oggi inalterato. Ad Andreas Hofer è dedicato anche il canto “Zu Mantua in Banden“ (a Mantova in catene), diventato l’inno del Tirolo e in cui si ricorda l’uccisione dell’eroe.
In occasione del 200° anniversario di tali eventi, in Tirolo si commemora l’insurrezione tirolese con numerose mostre, rappresentazioni teatrali, conferenze e manifestazioni che riprendono usi e costumi. Tutte le informazioni su questo tema e sul programma delle manifestazioni sono riportate sul sito www.1809-2009.eu.
Il 20.09.2009 si terrà a Innsbruck l’apice degli eventi commemorativi con un grande corteo storico. In città sono attese circa 25.000 persone tra Schützen, bande musicali, gruppi in costume, cacciatori imperiali, associazioni di studenti e molti altri ancora, in arrivo da ogni parte del Tirolo. Le associazioni folcloristiche della regione europea del Tirolo mostreranno uno spaccato della società locale e della storia. Per il saluto dei cannoni verranno sparati 21 colpi a salve da sette cannoni storici.
„Anno 9“ s’intitolano le visite della città di Innsbruck con guide turistiche vestite con i costumi tipici dell’epoca. Queste visite guidate si tengono ogni venerdì alle 16.30 e durano circa 1 ora e mezza. La nuova visita guidata con ricercati costumi d’epoca
„Tollkühne Weiber und heldenhafte Mander“ (Donne temerarie e uomini eroici) mostra uno spaccato suggestivo dell’epoca di Andreas Hofer. In questo viaggio nel tempo scoprirete tantissime novità entrando in contatto con varie personalità. Nei vivaci dialoghi degli otto attori la popolazione cittadina di Innsbruck, dichiaratamente filo-bavarese si contrappone alla popolazione rurale, determinatissima e battagliera. www.perpedes-tirol.at.
Le commemorazioni per la lotta di liberazione tirolese non si fermano nemmeno di fronte alle
Settimane della Musica Antica. Il direttore artistico René Jacobs ha dedicato i concerti e le opere in programma al Festival della Musica Antica al motto “Gli Ultimi Eroi”. www.altemusik.at.
La mostra intitolata
HeldenFrauen – FrauenHelden (Donne Eroiche – Eroi di donne) che si terrà nella cantina gotica e barocca del
Palazzo Imperiale Hofburg dal
23 giugno al 1 ottobre 2009 ricerca le figure femminili più eccezionali della storia tirolese e dona una visione della vita quotidiana delle donne in Tirolo spaziando tra arte figurativa, musica, folclore, storia e letteratura. La mostra
„Hofer Wanted“ ospitata dal museo
Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum è incentrata sugli uomini che si celano dietro le figure eroiche dell’insurrezione tirolese. Il titolo può essere letto anche in chiave ironica, dal momento che la mostra presenta come la figura di Andreas Hofer sia stata voluta, nel corso degli anni, per simboleggiare le cose più svariate: da emblema di libertà a souvenir, come precursore di diverse ideologie o testimonial di surrogati del caffè, cioccolata, birra o formaggio. Ma cosa sappiamo veramente di questo „Hofer“? E come si è trasformata la sua figura nel corso degli ultimi 200 anni? www.tiroler-landesmuseen.at.
Il Museo
Augustinermuseum di Rattenberg analizza, invece, come anche i grandi uomini possano essere oggetto di scherno e beffe. Dal 6 al 30 settembre 2009 tutto s’incentra sul tema
Napoleon und die Karikatur (Napoleone e la caricatura). La maggior parte dei documenti ritrovati risale all’anno 1815. Le caricature di Napoleone non furono pubblicate soltanto nei paesi nemici, ma anche nella stessa Francia, nonostante la stampa locale fosse sottoposta a una severa censura da parte della polizia. Gli oppositori politici riuscirono, infatti, a pubblicare e distribuire, ben più di una volta, caricature di Napoleone. www.augustinermuseum.at.
Nel Tirolo ci sono monumenti che ricordano la figura di Hofer. I più celebri si trovano a Innsbruck. Davanti alla Ottoburg presso il ponte dell’Inn si trova una statua di bronzo che ritrae Josef Speckbacher con suo figlio. Speckbacher era stato al fianco di Hofer nelle battaglie del Bergisel ed era il suo miglior stratega. Sul Bergisel di Innsbruck, centro dei conflitti armati, si trova la statua di Andreas Hofer. Dal 1892 questa grande statua ricorda gli eventi accaduti nel 1809. Dal 1823 le salme di Andreas Hofer e dei suoi compagni Joachim Haspinger e Kajethan Sweth giacciono sepolte nella Chiesa di corte di Innsbruck. Sulla facciata del Goldener Adler, storica locanda di Innsbruck (oggi hotel e ristorante) si conserva una lastra in pietra che riporta l’iscrizione “In questo edificio, nel 1809, soggiornò più volte Andreas Hofer durante le lotte per la liberazione della patria. Qui, il 2 novembre 1809 venne sancita la sottomissione (…)”
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