Il fatto che nelle fattorie tirolesi venga distillata la Schnaps - legalmente o meno - ha una lunga tradizione che si rifà ai tempi in cui le fattorie avevano la priorità di provvedere autonomamente a se stesse.
Si distillava tutto ciò che fosse possibile: frutta, frutti selvatici, radici e in qualche caso persino cereali. Le molte varietà di frutta a semi e noccioli, relativamente facili da reperire, erano senza dubbio le più apprezzate dai distillatori contadini. Allora non ci si poneva ancora tanti problemi sulla qualità dei prodotti. Una Schnaps era buona quando bruciava in gola. Non c'è da meravigliarsi che valesse anche come antico rimedio popolare.
La cattiva qualità derivava dal fatto che veniva usata soprattutto frutta scadente, in parte già marcia. Soltanto negli ultimi decenni si è imposta la convinzione che per la distillazione della Schnaps sia necessaria frutta selezionata. Con risultati eccellenti!
Tra le migliori si ricorda la Bauernpregler del Tirolo Orientale. Si tratta di un Obstler, ricavata per un terzo da pere e due terzi da mele. Soltanto i distillatori del Tirolo Orientale hanno il diritto di usare la denominazione protetta "Pregler" per questo Obstler.