Non si dovrebbe pensare di affrontare grandi vette glaciali come il Großvenediger senza esperienza alpina. Terreno scosceso e sentieri scarsamente segnalati richiedono conoscenze specifiche, specialmente in caso di condizioni sfavorevoli.
Anche questa escursione comincia sul punto più alto, la Sajahütte. Dalla baita si risale lungo un sentiero assicurato fino alla forcella Sajatscharte. Oltrepassata la forcella, ad un bivio non segnalato, si svolta a sinistra scendendo in direzione della Johannishütte. Dietro al rifugio si segue il sentiero segnalato verso Obersulzbachtörl, quindi si procede prima a sinistra e, se il livello dell’acqua del torrente glaciale lo permette, si passa sulla riva destra del Dorferbach, sul Dörfer Kees e al più tardi ai piedi della parete sud del Großvenediger si torna indietro.
fatti
lunghezza tratta
11 km (dal punto di ritorno prima dell’attraversamento del ruscello)
punto di partenza
Rifugio Sajathütte (2575m)
punto di arrivo
Escursione in fondovalle del Großvenediger (2116m)
punto di altezza massima
2770 m
dislivello
400 m in salità, 850 m in discesa
tempo di percorrenza
4 ore e ¼ (dal punto di ritorno prima dell’attraversamento del ruscello)
nucleo tematico
Natur
grado di difficoltà
Roter Bergweg
carte
dati GPS
L'utilizzo dei dati GPS avviene a vostro esclusivo rischio.
Soprattutto nelle valli strette e nei boschi la necessaria capacità di ricezione dei satelliti non è sempre garantita così che possono riscontrarsi delle imprecisioni.
Non seguite dunque ciecamente le indicazioni del vostro strumento GPS!
Tenete a mente che soprattutto nel territorio alpino é raro poter raggiungere la meta procedendo sempre in linea retta.
Si dovrebbe inoltre essere in grado in ogni momento di orientarsi senza GPS.