Anche se il cibo dei nostri giorni è più sostanzioso che mai, il pane ricopre, oggi come ieri, un ruolo centrale nell'alimentazione di tutti i giorni. Al contrario del passato, oggi si può scegliere tra una varietà di tipi di pane diversi: dal "semplice" pane nero al raffinato pane bianco, dal ricco pane integrale a quello raffinato con speck.
Il grande valore del pane come alimento di base si rispecchia non da ultimo nei tanti modi di dire, nei racconti popolari o nelle usanze. E anche oggi alcune contadine intagliano un segno della croce nella pagnotta prima di servirla ai commensali.
In antichi scritti si trovano note su come si guadagnasse il pane, su come si preparasse l'impasto o quali spezie si usassero come ingredienti. Il pane duro veniva preparato principalmente con farina di segale, avena o orzo. In molti casi si mescolavano diversi tipi di farina. Dato che la farina veniva conservata per molto tempo, si correva il rischio che ammuffisse. Per questo si cercava di correggere il gusto del pane con le spezie.
Il pane bianco era caro e, pertanto, appariva solo di rado in tavola. Spesso in giorni di festa come per matrimoni, a Natale o Pasqua. Una particolare forma è il "Fochez", una grande pagnotta di pane di grano duro che veniva benedetto in chiesa in giorni di festa come a Pasqua.
Oggi giorno non soltanto nelle panetterie, si può scegliere tra una varietà infinita di tipi di pane. (Quasi) tutte le contadine, fanno ancora il pane in casa, secondo la loro propria ricetta "segreta", anche se si tratta solo di un particolare aroma. Vale comunque la pena di conoscere il mondo del pane tirolese.