Bisognerebbe fare dei piccoli pasti più volte al giorno. Di questo avviso non sono soltanto i nutrizionisti più salutisti. In Tirolo alcuni spuntini hanno una tradizione molto lunga e, nonostante la varietà degli snack più moderni, si ritrovano oggi come in passato sui menù.
Oltre ai pasti principali del mattino, del mezzogiorno e della sera, specialmente i contadini, soggetti a duro lavoro fisico, usavano fare degli spuntini. Questi servivano soprattutto a fornire abbastanza energia per le faticose attività fisiche.
L'espressione "Neunern" o "Neunerln" deriva dall'ora in cui si prendeva lo spuntino. In questo caso si trattava di una tarda colazione alle 9.00 circa del mattino. In passato ci si limitava a pane, latte e in parte a patate bollite. Presso i contadini più ricchi, i servitori ricevevano a volte anche speck e formaggio. La "Neunerln", oggigiorno, è ancora diffusa nel settore edile o presso gli artigiani. Negli uffici è stata rimpiazzata dalla "pausa caffè".
Con "Marende" s'intende uno spuntino più ricco durante il pomeriggio. Prima la "Marende" tra i contadini prevedeva anche piatti caldi come omelette dolci, patate e, se possibile, anche del vino. Insieme si servivano anche affettati, formaggi e naturalmente pane.
La variante "moderna" si trova sui menù sotto il nome di "Tiroler Jausenbrett". Come da tradizione, essa prevede pane contadino fatto in casa, burro, speck e affettati della casa. La composizione varia da regione a regione o anche da valle a valle. E se questo spuntino fosse troppo sostanzioso, ci si può sempre aiutare con una digestiva Schnaps tirolese di produzione propria!