Mangiare dalla padella non rispecchia, a dire il vero, le regole del galateo della tavola. Ma talvolta ci vuole. Per esempio quando si tratta di una tipica specialità tirolese in padella. Semplicemente tutt'un altro gusto. E in più il "mangiare insieme" ha una lunga tradizione: in passato, in Tirolo, era usanza che tutti i membri di una famiglia o di una fattoria mangiassero da una sola padella.
Il menù rispecchiava sia le entrate povere che la necessità di assumere alimenti sostanziosi. Nella Bassa Valle dell'Inn il Redlkoch, o Rödlkoch, era un apprezzato e sostanzioso pasto mattutino. L'avena coltivata veniva macinata dal mugnaio fino a diventare una specie di farina, la "Rödlmehl", e infine cotta anche per ore intere. Questo piatto piuttosto secco veniva arricchito con dello strutto. Questo tipo di crema d'avena fu sostituita dal "Maiskoch", decisamente più sostanzioso, che veniva arricchito con diversi frutti.
Anche altre pietanze fatte con degli impasti (come gli "Schmarrn") o fritte nello strutto come i leggendari Kiachln o i Krapfen venivano servite in padella. La padella veniva posta al centro della tavola su un apposito sottopentola fatto di metallo e legno che serviva a fissarla. Ogni membro della famiglia o della fattoria aveva il proprio cucchiaio: nella maggior parte dei casi si conservava il cucchiaio in un cassetto della tavola o in un proprio contenitore. Soltanto i padri di famiglia (i capi delle famiglie) portavano il cucchiaio sempre con sé.
Mangiare insieme da una padella era come una competizione: solo chi era veramente veloce poteva saziarsi realmente. Oggi giorno non è più così. Mangiare da una padella è un'occasione culinaria divertente.