La preparazione del piatto più tipico della regione è cambiata nel corso dei tempi, proprio come la tecnica in cucina. Variazioni nella preparazione delle pietanze, come differenze tra l'Ober e l'Unterland, il Tirolo Settentrionale e quello Orientale, non ci possono quindi sorprendere.
Le osti, le contadine e le casalinghe hanno imparato a cucinare dalle loro madri. Anche il personale di cucina, in generale, non aveva la possibilità di imparare metodi di preparazione di altre regioni.
"La" ricetta per un canederlo tirolese non esiste. Chi impara a cucinare con ricette tramandate a voce, si attiene a ciò che ha visto. Quantità precise non sono necessarie, perché la cuoca vede bene "come deve essere" e tramanda questo sapere ai propri apprendisti. Non esistono neanche indicazioni dettagliate per la preparazione. Quando un canederlo contiene gli ingredienti base e non dista troppo nel sapore dal concetto regionale di "canederlo tirolese" - il che significa che ha il sapore di speck e affettato - allora è degno di essere chiamato canederlo tirolese. "Canederli tirolesi" è tra l'altro una definizione "straniera": in Tirolo si chiamano Speckknödel (canederli allo speck), o semplicemente Knödel, senza ulteriore specificazione, dato che qui in regione sono i canederli "normali".
Una cosa vale per tutte le ricette regionali: si usano tradizionalmente soltanto prodotti locali, ovvero ciò che cresce sui campi e negli orti, carne di allevamenti e selvaggina dei boschi locali. La pesca ricopre anche un ruolo importante. L'iniziativa "Tiroler Wirtshauskultur", cultura dell'osteria tirolese, non punta soltanto a tramandare la Cuisine Tyrolienne, ma si concentra anche sull'utilizzo dei migliori prodotti della regione.