Con l'Ascensione del Signore si conclude il ciclo solenne della Pasqua. In questa data, esattamente a 40 giorni dalla Pasqua, si festeggia l'ascensione al cielo di Gesù Cristo. L'usanza religiosa vuole che si celebri questa ricorrenza con processioni solenni.
Ancora nel XX secolo si usava talvolta celebrare in chiesa, attraverso rappresentazioni molto intense, la drammaticità dell'ascensione al cielo di Gesù Cristo. Per farlo si sfruttavano con grande effetto le aperture ricavate nelle volte delle chiese: da esse si calavano figure ancestrali che raggiungevano l'altare addobbato a festa per portare con sé in cielo la statua di Gesù Cristo.
Come si può dedurre dalle descrizioni di antichi folcloristi, si utilizzavano anche fiori e ceppi di legno infuocati che venivano gettati da queste aperture. Con queste testimonianze molto incisive di religiosità popolare, la festività dell'Ascensione riuscì ad attirare in chiesa per secoli anche persone che altrimenti se ne sarebbero state ben lontane.
In passato era anche usanza comune mantenere il sacro sepolcro, che veniva esposto il venerdì santo, fino all'Ascensione di Cristo. Delle rappresentazioni tanto espressive di queste festività religiose si sono mantenute soltanto le processioni. In molti comuni tirolesi al termine della Santa Messa i partecipanti alle processioni attraversano il paese seguendo un percorso prefissato. Ci si ferma ai quattro altari addobbati a festa degli evangelisti, si prega e le compagnie dei tiratori scelti manifestano la propria devozione sparando dei colpi a salve.