La prima domenica di luglio, a Untermieming, sull'altopiano di Mieming, si celebra Sant'Isidoro. Al termine della Santa Messa del mattino, i cittadini si raccolgono in una processione che attraversa tutta la località e celebrano il loro intercessore più importante, specialmente per l'agricoltura.
Sant'Isidoro non era tirolese, ma l'essere patrono dei contadini lo rese già tanti secoli fa molto amato e noto anche da queste parti. In base alla leggenda sarebbe vissuto in Spagna, dove fu santificato nel 1622. Da allora, insieme a Santa Notburga, è considerato l'intercessore celestiale per tutte le questioni agricole. Lo si invoca affinché le condizioni climatiche estive siano favorevoli o perché il raccolto autunnale sia ricco.
Il motivo di questa venerazione presso la popolazione contadina nasce da una leggenda: contro il volere del suo feudatario, Isidoro partecipò alla Santa Messa, trascurando per alcune ore il lavoro nel campo. Le minacce del latifondista servono a poco. Isidoro continua a svolgere il suo "dovere" di bravo cristiano. Quando ritorna dopo la messa, vede che il campo è già stato arato da generosi angeli del cielo.
E proprio questa leggenda tratta dalla vita di Sant'Isidoro ha trovato la propria trasposizione figurativa nella processione di Untermieming. La figura del santo è incarnata da una statua di legno intagliata (Ferkulum), affiancata da due ragazzini che rappresentano i generosi angeli. Eccezionali sono i magnifici abiti in stile barocco dei ragazzini per i quali, tra l'altro, è un onore particolare poter partecipare quali figure viventi alla processione.
La processione di Sant'Isidoro a Untermieming è senza dubbio da non perdere. Essa mostra ancora i segni delle antiche tradizioni delle processioni, all'interno delle quali, in piena armonia con lo sfarzo dello stile barocco, si rappresentavano teatralmente scene tratte dalla vita dei santi.