Accanto a Maria e ad Anna, sua madre, in Tirolo Santa Notburga è senza dubbio la figura più venerata. In tutta la regione, sulle facciate delle case si trovano raffigurazioni dell'allora domestica dei contadini. Medagliette della santa e immagini di devozione rendono testimonianza di una venerazione che dura fino ad oggi.
Chi era questa santa che ha ricoperto un ruolo tanto importante, soprattutto per la popolazione contadina? Vi presentiamo qui di seguito due episodi tratti dalla leggenda.
In giovane età, Notburga era al servizio del signore di Rottenburg come cuoca. Spinta dal suo carattere caritatevole, provvedeva a sostenere i poveri della zona portando loro di tanto in tanto gli avanzi della cucina del suo signore. La perfida padrona del castello le vietò di fare queste offerte e le ordinò di dare gli avanzi in pasto ai maiali. Notburga, tuttavia, continuò a donare i resti ai poveri e quando il signore del castello la sorprese con il grembiule colmo, non vi trovò i resti, ma, per grazia divina, soltanto dei trucioli di legno.
In seguito, Notburga si mise al servizio di un contadino presso il quale lavorò diligentemente come domestica. Tuttavia, quando il contadino le ordinò di recarsi sul campo il sabato, dopo l'ora dei Vespri invece di pregare, adirata gettò in alto una falce che meravigliosamente restò sospesa nell'aria.
Queste due leggende lasciano a intendere quanto Notburga fosse caritatevole, generosa e timorosa di Dio. Già poco dopo la sua morte (XIV secolo) iniziò ad essere venerata, e le preghiere, soprattutto quelle invocate sulla sua tomba, venivano esaudite. Le reliquie di Santa Notburga sono conservate a Eben sul Lago di Achen, dove ogni anno in suo onore viene celebrata una messa commemorativa.
La domenica dopo la sua festa (14 settembre) si tiene alle 9.00 una Santa Messa e alle 14.00 la "Söllerpredigt", la predica dal balcone della casa del sagrestano. Infine, i credenti con numerosi gruppi (tiratori, membri di associazioni del costume tipico tirolese, ecc.) e statue di devozione attraversano il paese. Quale "rappresentazione vivente" una ragazza, vestita con il costume tradizionale da contadina di Santa Notburga, porta in processione il simbolo della santa, ovvero la falce.