Anche a Nassereith, comune dell'Oberland, si dice nuovamente: "Viva il Carnevale!". Dopo una pausa di tre anni - periodicità introdotta nel 1947 - quasi tutto il paese si mette in marcia per garantire una sfilata ricca di tradizione e di sfaccettature l'11 febbraio 2007.
I primi scritti che documentano la Schellerlaufen sono datati 1775 e riguardano il "Pfundser Schemenprozeß", il processo degli spettri di Pfunds, con cui la Schellerlaufen di Nassereith e altre manifestazioni di Carnevale del Tiroler Oberland furono contestate e vietate. Di come si svolgesse questa sfilata, per quale motivo fosse tanto riprovevole e quali fossero i costumi di allora non si trova menzione negli scritti.
Soltanto a partire dal XX secolo si moltiplicano dettagliate descrizioni che in parte derivano da tradizioni orali. Come per la Schemenlaufen di Imst, anche qui le maschere centrali sono quelle cui la sfilata deve il proprio nome: i "Roller" e gli "Scheller". Nei loro magnifici costumi e con i loro movimenti studiati, raffigurano i temi della giovinezza e della vecchiaia, della pazzia, della vanità e della caducità.
Lo spettacolo dei gruppi di orsi segna l'apice della sfilata di Carnevale: su un podio innevato nella "Postplatz" l'orso lotta contro il cacciatore. Secondo l'interpretazione degli esperti della tradizione, uno scontro tra inverno e primavera.
Alla sfilata di Nassereith appartengono anche altre maschere tradizionali del Carnevale, come ad esempio i "Kehrer", i "Ruaßler", i "Sackner", i "Karrner" e i "Paarle". Come in ogni altra grande sfilata tirolese, i carri del Carnevale concludono il corteo e qualche passivo spettatore, volontariamente o meno, potrà essere invitato sui carri, diventando così attore partecipante: "a Carnevale ogni scherzo vale!".