Nella Valle dello Stubai l’acqua può essere ammirata e scoperta sotto innumerevoli forme: placidi laghetti alpini, fragorose cascate, ghiacciai perenni. Nel corso dei millenni l’acqua ha plasmato questa valle.

La Valle dello Stubai è simboleggiata dall’imponente e maestoso ghiacciaio che la domina. Praticamente da qualunque angolo della valle è possibile ammirare questo gigante di ghiaccio. I ghiacciai (qui denominati “Ferner”) condizionano da migliaia di anni la morfologia della valle. L’acqua ha esercitato una lentissima, ma costante, azione modellante: sotto forma di fiume con una forza di erosione a volte anche distruttrice, sotto forma di antichissimo ghiacciaio, con frane catastrofiche o valanghe travolgenti è sempre stata l’acqua, nelle sue molteplici manifestazioni, che ha scolpito le volute rocciose di questa valle. Qui l’acqua può allora raccontare una storia molto interessante e coinvolgente: la storia che si scopre con il nuovo percorso didattico del WildeWasserWeg (Sentiero delle Acque Selvagge).
Il Sentiero tematico delle Acque Selvagge nel WildeWasserPark (Parco delle Acque Selvagge)
Seguendo questo percorso gli escursionisti raggiungono luoghi imponenti di questo parco dedicato all’acqua ed entrano in stretto contatto con la bellezza primordiale e incontaminata di questa rete idrografica di alta montagna. Quando ci si sofferma ad ammirare la potenza dell’acqua, tutti i sensi vengono coinvolti: si percepisce il tremolio della cascata, si sente la pelle bagnata da spruzzi d’acqua, si annusa l’odore del muschio umido e della roccia, si gusta l’acqua fresca di fonte, si odono ora i forti scrosci, ora i deboli gorgoglii delle acque. Il percorso tematico invita chi lo percorre a osservare l’alta valle e il suo ghiacciaio come un libro aperto, in cui leggere gli effetti plastici sul paesaggio della forza dell’acqua. Una storia emozionante, che dura da tempo infinito ed è ricca di eventi drammatici. Il sentiero didattico WildeWasserWeg è percorribile in 4 tappe giornaliere e
le sue principali attrazioni sono comunque raggiungibili anche con brevi passeggiate della durata variabile da 30 minuti a 3 ore. Il sentiero è costantemente segnalato da cartelli gialli e dal proprio logo.
Dal rifugio Sulzenauerhütte al Dresdner Hütte
Un tratto spettacolare del sentiero WildeWasserWeges è quello che dal rifugio Sulzenauhütte porta al Dresdner Hütte. Questa tappa, infatti, consente di raggiungere direttamente le bizzarre sculture di ghiaccio e i campi innevati del ghiacciaio. Il rifugio Dresdner Hütte si trova a 2.308 m di altitudine, vicino alla stazione intermedia della funivia del ghiacciaio: per raggiungere il rifugio Sulzenauhütte dalla malga Grawa Alm ci vogliono circa 2 ore e mezza. Vale la pena percorrere anche questo itinerario, che passa per cascate maestose. Subito dietro al rifugio Sulzenauhütte, passando per un ripido pendio solcato da una gola, si sale verso il lago morenico “Blaue Lacke”. L’itinerario prosegue attraverso una conca nel paesaggio caratteristico dell’area antistante il ghiacciaio. Qui torreggiano gigantesche morene del periodo precedente il 1850 e si prosegue su terreni alluvionali sabbiosi e attraverso i lisci dossi montonati, restando sempre vicinissimi al fragoroso torrente glaciale. Dopo il ripido passaggio su un cocuzzolo roccioso sotto al Fernerstube e al Sulzenauferner, si apre un panorama straordinario sull’area glaciale dello Stubai, dove è possibile osservare vari fenomeni tipici dei ghiacciai come tavole e funghi di ghiaccio, crepacci, coni di ghiaccio, seraccate, dossi montonati etc. Il percorso segnalato da molti ometti di pietra prosegue fino al passo Peiljoch. Da qui, la vista frastagliata del ghiacciaio è davvero grandiosa! Un suggerimento: è anche possibile raggiungere in funivia il passo e da qui incamminarsi lungo uno spartiacque fino alla piattaforma panoramica alta 80 metri, dove si gode una vista sconfinata sulla circostante distesa del ghiacciaio. Nella marcia di ritorno si passa per crepacci, morene e dossi montonati.

Gli itinerari giornalieri
Invece di percorrere l’itinerario completo è possibile effettuare escursioni in giornata o comunque brevi, che partono da punti facilmente raggiungibili in automobile o in autobus. Dal punto di vista tecnico-alpinistico, questi itinerari sono meno impegnativi e alcuni possono essere affrontati tranquillamente anche dai bambini.
Dalla malga Grawa Alm (1.530 m) alla cascata Grawa Wasserfall, dalla sponda sinistra della cascata passando per due punti panoramici fino alla malga e ritorno attraverso l’antico sentiero alpestre – 2 ore.
Dalla malga Mutterberg Alm in funivia fino alla stazione intermedia (2.300 m), attraversando il passo Peiljoch fino all’arena glaciale, al rifugio Sulzenauhütte e alla malga Sulzenau Alm per poi tornare alla stazione a valle – 4,5 ore.
Dalla malga Mutterberg Alm in funivia fino alla stazione intermedia (2.300 m), dall’Egesennieder al lago Mutterberger, passando per i torrenti del Ruderhof e costeggiando la cascata Mutterberger Kaskade per poi tornare al punto di partenza – 3 ore.
I teatri delle acque selvagge
Anche al di fuori del Sentiero delle Acque Selvagge esistono molte mete escursionistiche dedicate all’acqua. Li chiamiamo i teatri delle acque selvagge per un duplice motivo: sono punti panoramici da cui osservare particolari eventi e dove soffermarsi per una pausa contemplativa.
La sorgente di Waldrast / Il sentiero delle fonti
Nei pressi del santuario di Maria Waldrast, sgorga dalla montagna un’acqua con particolari proprietà curative e una caratteristica rotazione verso destra. Poco distante passa il sentiero delle fonti, che collega numerose sorgenti illustrando la storia di ciascuna. Entrambe le mete sono raggiungibili comodamente dalla stazione a monte dell’impianto di risalita di Serleslifte a Mieders.
La cascata Mischbach
Se della cascata Grawafall ciò che colpisce è la potenza dell’acqua, la cascata Mischbach affascina per l’altezza della parete da cui salta il torrente. La relativa piattaforma panoramica è raggiungibile con due sentieri, uno che parte da Gasteig e l’altro da Volderau.
La Höllenrachen / Il ghiacciaio Alpeiner Ferner
La Höllenrachen è una forra che si trova alle spalle del rifugio Franz-Senn-Hütte, scavata nella roccia dal torrente Alpeiner. Chi ha esperienza in vie ferrate può percorrerla attraverso un percorso spettacolare che in parte si sviluppa sotterraneamente, ma anche gli escursionisti potranno godere di appaganti squarci panoramici mozzafiato. Lingua del ghiacciaio Alpeiner Ferner.
Parole che raccontano entusiasmo
Anton von Ruthner, alpinista e scrittore, mostrò grande entusiasmo nei confronti dell’universo dei ghiacciai dello Stubai. Nel suo libro intitolato “Tirol. Berg- und Gletscherreisen” (Tirolo: giganti di roccia e ghiaccio), ha scritto queste righe cariche di euforia: “Sono rimasto incantato dalla cascata, straordinariamente vicina. Non l’avevo mai trovata così maestosa come oggi, quando a causa dello scioglimento di un’enorme quantità di neve per via del caldo era smisuratamente ricca d’acqua. Così non straripava soltanto con il suo abituale rivolo principale sul lato destro, ma ricadeva tutt’intorno con infiniti salti sulle rocce e altrettanti rigagnoli isolati per una larghezza complessiva considerevole fino a giù, dove la sua acqua –attraverso grandi massi rocciosi- arrivava a riunirsi con gli scroscianti torrenti provenienti dal Mutterberg. Lo scenario è poi mutato incantevolmente quando il sole ha iniziato a scendere dietro le vette del gruppo del Mutterberg, lanciando i suoi ultimi dardi dorati che, qualche secondo dopo, ormai privi di luce e travolti una fredda ondata bianco latte, si trovavano già in perfetta armonia con un paesaggio che stava sprofondando nel crepuscolo.”
Pacchetto acqua e ghiaccio
Questo tesoro naturale si dischiude agli ospiti dello Stubai in una forma facilmente accessibile.
- 5 pernottamenti in camera doppia con mezza pensione in albergo 4*
- 2 pernottamenti con mezza pensione nei rifugi nel cuore del Parco delle Acque Selvagge
- carta topografica
- dal 11 luglio al 27 agosto 2009
- a partire da 390,-- per persona
Contatti:
Consorzio turistico
Stubai Tirol
Dorf 3
Stubaitalhaus
6167 Neustift i.St., Austria
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