La febbre del Giro che da tempo aveva contagiato il Tirolo, soprattutto la verdissima Zillertal, ha regalato ai corridori e ai tifosi una stupenda giornata di sole e una gara al cardiopalma fino all’ultimo.

A Mayrhofen Danilo Di Luca celebra la maglia rosa
La conclusione della sesta tappa del centesimo Giro d’Italia è stata di grande interesse agonistico. Dopo quasi 200 km di fuga il marchigiano
Michele Scarponi ha tagliato da solo il traguardo, fino all’ultimo momento incerto, visti i continui scatti del gruppo inseguitore, ben determinato a voler chiudere la tappa in volata e quindi a riassorbire il fuggitivo. Ci sono stati anche autentici momenti di batticuore, come quando il compagno di fuga, il bielorusso Kiryienka, ha forato e pareva aver compromesso le possibilità di successo dei due.
L’impresa del vincitore è stata seguita, oltre che in televisione, da ali di folla letteralmente in delirio per l’atleta italiano, che davvero questa vittoria se l’è proprio meritata.
La lunga tappa (242 km) che, dopo la partenza da Bressanone e il superamento del Felbertauen e del Gerlospass, fissava l’arrivo a Mayrhofen, non è stata dunque solo un successo di organizzazione e di bel tempo, perché a questi necessari elementi si sono aggiunti lo
splendido gesto agonistico e il
grande entusiasmo dei tirolesi. Lo sa bene anche Georg Totschnig, professionista di lungo corso e nativo della Zillertal, la valle che più di tutte in Tirolo è adatta allo sport del ciclismo e della mountain bike.

La leggenda ciclistica Francesco Moser con la delegazione tirolese
Ieri la Tirolwerbung e Zillertal Tourismus hanno invitato i giornalisti internazionali e i responsabili del Giro a una serata tirolese, ancora una volta con il desiderio di dimostrare con che senso di ospitalità l’evento sia stato vissuto. Nel Kulturstadl “Reme”, a Schwendau, c’erano sia la leggenda ciclistica Francesco Moser sia il direttore del Giro, Angelo Zomegnan, con piatti locali e musica folcloristica. Erano presenti anche altri personaggi, come Georg Totschnig, Helmut Wechselberger e Wolfgang Steinmayer.
Un’intervista con Francesco Moser è disponibile su http://www.pressezone.at/tv/2009/05/2009-05-14_tw_interview-moser.php.
Oggi, la carovana del Giro è partita
da Innsbruck, il capoluogo del Tirolo, per raggiungere Chiavenna in Lombardia. La settima tappa è partita dall’Hofburg, il palazzo imperiale, e ha condotto inizialmente gli atleti attraverso il centro storico di Innsbruck, passando per il famoso “tettuccio d’oro” e per il ponte sull’Inn. Il tracciato si snodava poi attraverso la Valle dell’Inn con poca pendenza, consentendo ai ciclisti di tenere una buona velocità. Lasciatisi alle spalle Imst, capoluogo distrettuale, i concorrenti hanno raggiunto in velocità Landeck. Qui si cambia musica: d’ora in poi è salita, almeno fino a poco prima di Nauders, dove i concorrenti arriveranno poi in Svizzera nei pressi di Martina. Qui si troveranno ad affrontare il ben noto passo del Maloja, con i suoi 1815 metri di altitudine.
La visita del Giro in Tirolo permette anche agli operatori turistici tirolesi di inaugurare l’estate alpina al massimo dell’entusiasmo. Quella necessaria gioia per poter godere appieno della vasta rete di piste e sentieri ciclabili ben studiati che fanno del Tirolo un paradiso sportivo d’eccellenza.
Dalle ore 19 di oggi su
http://www.pressezone.at/tv saranno a disposizione
altro materiale e film.