Salite ripide, discese ripide: la seconda tappa si snoda in un magnifico paesaggio montano attraverso valiche, valiche secondarie, passaggi assicurati con corde e pendii ghiaiosi. Nella accogliente Württemberger Haus le fatiche vengono presto dimenticate.
La seconda tappa è la parte più impegnativa del percorso. Per circa quattro ore si cammina soprattutto su pendii ripidi e tratti di arrampicata difficili, che richiedono esperienza, abitudine e un passo assolutamente sicuro. Il sentiero d’alta quota coincide in parte con l’Adlerweg. Solo una volta superato il Gebäudjoch (2.452 m) non si deve più faticare in salita, poiché da lì il percorso scende ripidamente attraverso pendii erbosi e tornanti fino al rifugio Württemberger Haus a 2.220 metri.
Da qui ha inizio l’impegnativo sentiero d’alta quota – che si snoda lungo la 20ª tappa dell’Adlerweg, attraversando diverse forcelle e valiche impegnative – verso il rifugio Württemberger Haus. Si sale dolcemente verso la forcella Steinkar, attraversando pendii erbosi e ghiaioni, prima che il sentiero diventi più ripido e conduca attraverso la roccia e poi su ghiaia fino alla forcella Roßkar. Dopo la forcella, si scende ripidamente lungo uno stretto canalone roccioso (corde), per poi proseguire in discesa su ghiaia nel circo glaciale che si allarga leggermente. Infine, il percorso sale ripidamente fino al Gebäudjoch. Si prosegue poi in ripida discesa su un sentiero non assicurato, attraverso pendii erbosi e infine a zig-zag fino al rifugio Württemberger Haus.