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FOCUS sui rifugi tirolesi: Il rifugio Olperer nella valle Zillertal

Aggiornato al 23.07.2019 in Architettura

cottage, Olperer Huette 07/2016
cottage, Olperer Huette 07/2016

Quando Katharina Daum, madre single di un bel maschietto, decise di prendere in gestione una baita sul cocuzzolo della montagna i contadini della zona scommisero che avrebbe mollato entro un anno. Un lavoro troppo duro per una donna sola con figlio al seguito. Ma in barba a tutte le previsioni, dopo 25 anni, Katharina e suo figlio gestiscono con gran successo il rifugio Olperer Hütte.

Prendere in gestione un rifugio alpino solitamente è una cosa “da maschi”… o al massimo è un lavoro per una coppia ben affiatata sulla quarantina,  la cui relazione  è così stabile da riuscire ad affrontare la vita, per molti aspetti estrema, che riserva la montagna.  Quando Katharina Daum decise di prendere per la prima volta in gestione un rifugio lei aveva soltanto 27 anni, e per di più era single e madre di un figlio di appena sette anni.  „Ho lavorato nella gastronomia e in albergo, ho pulito posate d’argento e piegato tovaglioli dalle mille forme“ racconta  Katharina. „Ma quando ho capito che c’era la possibilità di gestire un rifugio mi ci sono buttata subito. Sono partita senza risorse economiche con in mano la mia valigia degli attrezzi e nell’altra la mano di mio figlio Manuel”.

Katharina Daum aveva 27 anni ed era madre single quando decise di prendere in gestione per la pima volta un rifugio. Ora, 23 anni dopo, gestisce con il figlio ormai 30enne il rifugio Olperer nella valle Zillertal.Katharina Daum aveva 27 anni ed era madre single quando decise di prendere in gestione per la pima volta un rifugio. Ora, 23 anni dopo, gestisce con il figlio ormai 30enne il rifugio Olperer nella valle Zillertal.

„ All’epoca i contadini locali mi guardavano con sospetto scommettendo che non avrei resistito neanche un anno “. Oggi con un’alzata di spalle commenta così il loro atteggiamento: “E’ sicuramente inusuale che una donna gestisca in solitaria un rifugio alpino. Ma ho sempre così tanto da fare che mi sono mai preoccupata della cosa “

Mio figlio Manuel era piccolo e adorava stare al rifugio tanto che ogni lunedì si rifiutava regolarmente di tornare a valle per frequentare la scuola. Al vecchio rifugio si arrivava anche in macchina e questo era un vantaggio. Mi alzavo alle cinque e con una vecchia golf lo portavo a scuola, poi tornavo di corsa in baita per occuparmi della marea di lavoro che mi aspettava” racconta Katharina. „ E‘ vero. Non è sempre stato facile. Per esempio mancava spesso la corrente elettrica.  E mio figlio doveva fare  i compiti alla luce di una lampada tascabile. Poi, con  dieci – undici anni Manuel scoprì la sua passione per la cucina e mi stupì con le sue prime frittate tipiche tirolesi – il Kaiserschmarren ( Frittata dell’Imperatore).“

A undici anni Manuel era già un cuoco pieno di passione e si mise alla stufa per preparare il tipico piatto dolce tirolese: il Kaiserschmarren. E lo è ancora oggi. A undici anni Manuel era già un cuoco pieno di passione e si mise alla stufa per preparare il tipico piatto dolce tirolese: il Kaiserschmarren. E lo è ancora oggi.

Oggi,  23 anni più tardi, Katharina e suo figlio Manuel che nel frattempo ha compiuto 30 anni, sono ancora un team che lavora in perfetta sintonia nella gestione dello storico rifugio Olperer nella valle Zillertal.

Il primo rifugio sull‘Olperer era stato costruito nel lontano 1881 come punto di ristoro sulla difficile via verso la cima dell’Olperer che con i suoi 3.476 metri s.l.m. è la cima principale delle Alpi dello Zillertal. Nel corso del 20.mo secolo il rifugio è stato continuamente cambiato e ampliato e ha cambiato varie volte anche proprietà. Infine nel 2004 la vecchia costruzione fu abbattuta e venne costruito un rifugio  completamente nuovo.  Il nuovo rifugio Olperer è situato sulla parte assolata della cresta principale delle Alpi di Tux direttamente al di sopra della diga Schlegeis.  La punta del frontone è sporgente e ospita una splendida finestra panoramica.

Nel 2007 il rifugio  Olperer è stato ricostruito secondo i piani dell’architetto tedesco  Hermann Kaufmann. Uno degli highlights della struttura è la gigantesca finestra panoramica della sala pranzo che permette una vista spettacolare sulle Alpi di Tux. Nel 2007 il rifugio  Olperer è stato ricostruito secondo i piani dell’architetto tedesco  Hermann Kaufmann. Uno degli highlights della struttura è la gigantesca finestra panoramica della sala pranzo che permette una vista spettacolare sulle Alpi di Tux.

La splendida Stube è il  posto ideale per godersi la frittata dell’Imperatore preparata da Manuel, che si trova sempre sulla carta del menu.  La passione e l’entusiasmo per la vita in baita è una costante che madre e figlio continuano a coltivare con amore.  Per lei era sempre importante che il figlio potesse scegliere liberamente e negli ultimi anni gli diceva spesso: „,Il mondo ti aspetta, se vuoi fare un’altra cosa dimmelo. Hai il mio pieno appoggio.’ Ma Manuel ha scelto la vita al rifugio. Vuole restare. Per lui la vita in montagna è sempre stimolante e piena di avventure.”

 

Katharina e Manuel Daum amano la cucina con prodotti freschi e regionali. Ogni tre, quattro settimane l’elicottero porta i nuovi rifornimenti. Per questo motivo una buona pianificazione per la gestione del rifugio è fondamentale. Per la cena i Daums arrivano a cucinare anche per  un centinaio di persone. Katharina e Manuel Daum amano la cucina con prodotti freschi e regionali. Ogni tre, quattro settimane l’elicottero porta i nuovi rifornimenti. Per questo motivo una buona pianificazione per la gestione del rifugio è fondamentale. Per la cena i Daums arrivano a cucinare anche per  un centinaio di persone.

Katherina stessa è un’amante dell’alta montagna e pratica l’alpinismo e l’arrampicata. Non sorprende quindi che dopo il Tirolo il suo paese preferito sia il Nepal. Per nessun motivo al mondo rinuncerebbe a queste sue passioni.  Lei non si abbandona a difficoltà e problemi ma vede tutte le cose belle di questa vita.  Dichiara. “Si; è un po’ complicato che non abbiamo una strada diretta, ma è anche bellissimo. Viviamo lontano dalla vita di tutti giorni, lontano da ogni traffico. Gli alpinisti di solito sono ospiti molto gentili. E la vita in comune con mio figlio e un team giovane e pieno di entusiasmo composto da una dozzina di persone mi dà tante soddisfazioni.  Quando si hanno gli stessi obiettivi, il lavoro non pesa.”  Nel „nostro regno fatto di natura con capre e polli, siamo quasi come un’unica grande famiglia”.

Sono passati 23 anni ma Katherina Daum, che gestisce il grande rifugio Olperer, non riesce ad immaginare una vita diversa da questa. Guardando il panorama è comprensibile. Tutte le foto:  Tirol Werbung/Jens SchwarzSono passati 23 anni ma Katherina Daum, che gestisce il grande rifugio Olperer, non riesce ad immaginare una vita diversa da questa. Guardando il panorama è comprensibile. Tutte le foto:  Tirol Werbung/Jens Schwarz

Il rifugio Olperer Hütte si trova ad un altitudine di 2.389 m. E’ raggiungibile  facilmente a piedi in un ora e mezzo circa partendo dalla diga Schlegeis alla quale si arriva da Mayrhofen nel fondo valle Zillertal.   Il rifugio si trova lungo l’Alta via di Berlino, il circuito  „Peter-Habeler-Runde“  o il Sentiero Fantastico da Monaco a Venezia”. Oltre la famosa cima dell’Olperer che le da anche il nome, sono raggiungibili anche le vicine cime Hochfeiler, il Grande  Möseler, il Fußstein, lo Schrammacher e il  Riepenkopf. Il rifugio offre 60  posti letto, ha buone strutture sanitarie, offre la possibilità di svolgere seminari ed è ideale anche per piccoli gruppi. E la cucina è buonissima.

Informazioni (in inglese): www.olpererhuette.de/rates-member-hut-zillertal

E se volete scoprire altri rifugi del club alpino per amanti dell’architettura, vi potrebbero anche interessare il www.tirolo.com/rifugi-architettura

Irene Heisz, giornalista, autrice e presentatrice, contribuisce al BlogTirol con spirito sagace e un pizzico di ironia scrivendo del Tirolo, dei tirolesi e delle loro curiose caratteristiche.

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