Attività

Il carnevale in Tirolo dalla a alla z

Durante il Carnevale tirolese – meglio conosciuto nelle regioni di lingua tedesca come Fasching o Karneval – strane creature vagano per il paese. E ancor prima dell'arrivo della primavera, le strade tirolesi sono di nuovo un tripudio di colori. Molte di queste tradizioni sono state riconosciute come patrimonio culturale immateriale: motivo più che sufficiente per una breve panoramica.

Le usanze del carnevale tirolese riprendono moltissimi personaggi diversi, ognuno con un ruolo proprio. La figura del Tuxer, per esempio, che si distingue per il suo costume tradizionale con i pantaloni di cuoio, la camicia bianca e la maschera, è la versione arcaica dei commercianti della Zillertal che un tempo viaggiavano attraverso l'Europa. I Klötzler, invece, si riconoscono fin da lontano per il rumore prodotto dalle centinaia di tasselli di legno cuciti sui costumi. Gli Schleicher si avvicinano di soppiatto agli spettatori e cercano di spaventarli con forti grida. Il simbolismo dei singoli personaggi è tanto semplice quanto affascinante: creature mitiche e gli spiriti degli antenati vengono invocati per scacciare l’inverno e auspicare un anno prospero.

Die Spiegeltuxer erinnern an die alten Händler aus dem Zillertal.

La sepoltura del Naz: ogni cinque anni a Telfs, nell’Oberland tirolese, ricorre una tradizione tanto macabra quanto divertente. Quando il carnevale volge sul finire (vedi Telfer Schleicherlaufen), si sotterra il cosiddetto Naz – personaggio che simboleggia il carnevale stesso – organizzando un funerale fittizio tra lacrime di coccodrillo e gemiti strazianti. La fine del periodo del carnevale coincide, generalmente, con il mercoledì delle ceneri, che, secondo la fede cattolica, segna l’inizio della Quaresima che precede la Pasqua.

Blochziehen di Fiss: un gruppo di uomini in costume trascina su slitta un albero di 35 metri attraverso un piccolo villaggio. Detto così, il “Blochziehen” di Fiss sembra più uno spin-off del film horror “The Wicker Man – Il prescelto”. In realtà, questa celebrazione della primavera e della fertilità vanta una lunga tradizione. Le maschere dei carrettieri, dei domatori d’orsi e dei Bajatzl devono scacciare i demoni malvagi, simboleggiati da streghe e dalle figure diaboliche dei Schwoaftuifl, per invocare gli spiriti buoni e la primavera. Alla fine del corteo, come da tradizione, il tronco di pino cembro viene messo all’asta. Attenzione: il corteo del Blochziehen si svolge soltanto ogni quattro anni.

Goaslschnölln: gli individui con le fruste lunghissime che si incontrano per le strade del Tirolo durante il periodo del carnevale, non devono per forza essere dei malintenzionati. Il Goaslschnölln, come un tempo lo jodel, era un mezzo di comunicazione sugli alpeggi. Lo schiocco delle fruste durante il Carnevale ha principalmente lo scopo di scacciare il lungo inverno.

Le streghe: le streghe svolgono un ruolo fondamentale in quasi tutte le rappresentazioni del carnevale in Tirolo. In generale, sono loro che devono essere scacciate per potersi liberare anche dell’inverno. In Tirolo, sono conservate vecchie maschere da strega risalenti al XVIII secolo. I costumi, indossati generalmente da uomini, accompagnano i cortei e spazzano i piedi degli spettatori.

Imster Schemenlaufen: il corteo Imster Schemenlaufen fa parte dei beni immateriali del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Ogni quattro anni, circa 900 uomini si travestono per dar vita a una grandissima sfilata. Le figure più importanti del carnevale di Imst sono i “Roller” e gli “Scheller”, che si presentano come una coppia di opposti. I “Kübelemajen”, i “Sackner” e gli “Spritzer” aprono la strada ai personaggi principali attraverso la folla. Uno spettacolo da vedere in prima persona. Ciò che sullo schermo appare strano, sul posto ha perfettamente senso.

Le lotte: il carnevale tirolese può essere a volte violento. Ma non si tratta solo di una lotta uomo contro uomo, come nella Wampelerreiten. La vera missione delle usanze carnevalesche è la battaglia del bene contro il male, della primavera contro l'inverno. Le radici di alcune usanze risalgono all'epoca precristiana: dopo tutto, gli spiriti vengono evocati, incarnati, scacciati e incantati.

L'Axamer Wampelerreiten del "giovedì grasso", quando i Reiter cercano di far cadere il Wampeler sulla schiena, è un evento molto duro.

  • Axamer Wampelerreiten

    L'Axamer Wampelerreiten del "giovedì grasso", quando i Reiter cercano di far cadere il Wampeler sulla schiena, è un evento molto duro.

Le maschere: le maschere di legno intagliate indossate dai partecipanti in costume, note localmente come "Larven", spesso non sono solo preziosi cimeli di famiglia, ma anche opere d'arte. Queste maschere vengono intagliate e dipinte da maestri artigiani. Ogni comunità carnevalesca ha maschere diverse per i rispettivi scopi. Ad esempio, le maschere per il carnevale di Nassereith sono realizzate dall'artista e scultore tirolese Franz Josef Kranewitter.

I Mullere i  Matschgerer: nelle località a nord-est di Innsbruck si vive una tradizione carnevalesca unica. Nei cosiddetti villaggi MARTHA – Mühlau, Arzl, Rum, Thaur e Absam il carnevale è in mano ai Muller e ai Matschgerer. Le altre figure portano i nomi di “Tuxer”, “Melcher”, “Zaggler” e “Zottler” e fanno la loro comparsa durante i cortei, scaglionate secondo gerarchie, schemi e coreografie prestabilite. Per vivere appieno l'esperienza del Carnevale tirolese, il posto migliore per vedere i Müller e i Matschgerer è uno dei balli. È possibile "osservare i Müller" anche in alcune delle locande locali di questi villaggi, frequentate dai gruppi tradizionali.

Il Schleicherlaufen di Telfs: Nel corso di questo corteo, uomini ricoperti di campanelle si aggirano attraverso la località. Sono 500 i partecipanti di questa grande sfilata carnevalesca che fa parte del patrimonio culturale immateriale e si svolge solo ogni cinque anni.

Il Schellerlaufen di Nassereith: il corteo Schellerlaufen nella piccola comunità di Nassereith nell’Alta Valle dell'Inn, è qualcosa di imperdibile. Questo corteo festoso, riconosciuto Patrimonio Culturale Immateriale dall'UNESCO, si svolge solo ogni tre anni. I sontuosi e variegati abiti barocchi e le maschere tanto inquietanti quanto delicate fanno dello Schellerlaufen uno dei più bei cortei di carnevale dell’arco alpino. Ben 450 abitanti di questa comunità che conta 2.000 anime sfilano per i vicoli del villaggio in occasione del carnevale.

Newsletter del Tirolo

La montagna chiama? Anche la nostra newsletter!

Nella nostra newsletter mensile vi sveliamo i migliori consigli per le vacanze in Tirolo.