Architettura moderna a Innsbruck


Innsbruck come capoluogo del Tirolo ha una densità di esempi di architettura moderna quasi infinita. I responsabili della città, istituzioni pubbliche e private nell'edilizia puntano su strutture moderne di alta qualità che si mettono in un contrasto bellissimo alla città storica.


Zaha Hadid: una buona amica del Tirolo


La stazione del funiculare Hungerburgbahn dell'architetta Zaha Hadid presso il centro dei congressi a Innsbruck., © Tirol Werbung/Stefan Dauth

Il progetto più spettacolare ed innovativo dell’architettura contemporanea in Tirolo è senza dubbio la costruzione del nuovo impianto di risalita sulla Nordkette, la catena di montagne che domina la città di Innsbruck. Si trattava di trovare una perfetta simbiosi tra il mantenimento di costruzioni antiche e le nuove creazioni, fatte a regola d’arte dalla superstar dell’architettura moderna, Zaha Hadid.  Le quattro stazioni dell’impianto (Rennweg,   Löwenhaus,  Alpenzoo  e Hungerburg) rispecchiano chiaramente lo stile incisivo dell’architetta iraniana e anche il nuovo ponte sull’Inn, sempre opera della Hadid, risalta subito agli occhi: si tratta di un ponte a forma di S inclinato con enormi cavi d’acciaio e due pilastri alti 34 metri. Per  Zaha Hadid il progetto del nuovo impianto sulla Nordkette non era il primo incontro con la città di Innsbruck. Anche il trampolino del Bergisel è una dimostrazione della sua fantastica creatività che ha fatto furore in campo internazionale da quando è stato inaugurato nel 2003.

BTV Stadtforum a Innsbruck


La facciata della banca BTV a Innsbruck, © Tirol Werbung

La facciata dell’istituto bancario BTV Stadtforum, situata nella via Erlerstraße nel centro di Innsbruck  incuriosisce. L’eccentrico sviluppo di elementi costruttivi orizzontali e verticali del blocco ad angolo sembra imponente, ma guardando meglio anche gli interni sono soprattutto indice di una straordinaria ampiezza dell’intera realizzazione architettonica.  Essa esprime al meglio l’architettura di Heinz Tesars, arricchita da grande forza artistica raggiunta tramite una accurata scelta dei materiali,  suddivisione degli spazi e speciali effetti luce. La grande hall d’ingresso, luminosissima, è il centro rappresentativo dell’istituto bancario. Altri highlights architettonici del BTV Stadforum sono il foyer con il suo desk d’accoglienza  in pelle e  la vista sulla catena montuosa della Nordkette e il cortile interno con la fontana.

Molto più che un municipio


Le gallerie shopping Rathaus Galerien nel centro di Innsbruck., © Triol Werbung

Il municipio di Innsbruck con l’annesso passaggio coperto adibito a zona commerciale, nota come Rathaus-Galerie, mostra in maniera inconfondibile l’idea che ha il suo progettista dell’architettura moderna: nella sua arte di costruire Dominique Perrault non ricerca il dettaglio oppure la perfezione dei materiali bensì una armonia architettonica che abbraccia tutto l’insieme. Lui ha sviluppato la costruzione in altezza guadagnando spazio per permettere di riunire insieme i vari uffici. La galleria dello shopping unisce, come d’uso  nello stile classico del 19.mo secolo, le strade più importanti della città. La tromba di scale alta 37 metri, interamente realizzata in vetro, è visibile dappertutto. Anzi, l’intera costruzione è dominata dal vetro. La facciata sud della torre di vetro è arricchita da applicazioni dell’artista tirolese Peter Kogler. Il tetto del passaggio è stato concepito dall’artista Daniel Buren intervallando il vetro con singoli pezzi di vetro colorato, fatto che regala agli spazi sottostanti una luce piacevolissima.

Kaufhaus Tyrol Innsbruck


La facciata dello Shopping Center Kaufhaus Tyrol dell'architetta David Chipperfield., © Tirol Werbung

Tra la schiera di archistar di fama internazionale che hanno lasciato la propria firma nel capoluogo tirolese nel corso degli ultimi anni, si è aggiunto anche il nome di David Chipperfield, responsabile del progetto del nuovo Kaufhaus Tyrol. Le linee semplici e le ampie superfici in vetro della facciata dal profilo spezzato donano alla parte frontale dell’edificio la funzione di una grande superficie espositiva. Lo stesso Chipperfield, parlando del progetto, ha usato l’espressione „architettura a finestre“ che definisce a perfezione il carattere dell’edificio, nel rispetto dello stile dei centri commerciali più ricchi di tradizione e importanti al mondo. Nel corso del rifacimento sono stati abbattuti due edifici, mentre ne è stato conservato uno: il vecchio Hotel Maria Theresia, risalente al 1930. Rinnovato nello stile degli anni '20, quest’albergo è stato innalzato di due piani che inseriscono magistralmente il nuovo edificio nella cortina edilizia della strada.

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