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Gernot-Röhr-Biwak
9844 Heiligenblut
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Il bivacco Gernot-Röhr si trova a 2.912 metri sul livello del mare, nel cuore del Gruppo dello Schober, ed è un rifugio di emergenza in ambiente alpino d'alta quota.
Rifugio spartano nei pressi di una vetta panoramica
Rifugio self-service dell’ÖAV, sezione di Lienz
Il bivacco Gernot-Röhr si trova in una posizione isolata nel gruppo dello Schober. Chi, tra il rifugio Elberfelder e il Lucknerhaus, percorre il sentiero che attraversa il Kesselkeessattel, passa davanti a questa capanna di forma arrotondata, realizzata in metallo e legno, che offre riparo a sei-otto escursionisti. Si tratta di un rifugio di emergenza, privo di possibilità di cucinare e di riscaldamento. Spartano in tutto e per tutto: chi si ferma al bivacco deve quindi provvedere autonomamente al proprio sostentamento. Una deviazione verso il Böses Weibl, una vetta di 3000 metri con vista panoramica, richiede circa mezz’ora. Il bivacco è stato costruito nel 1973 dai giovani della sezione di Lienz e prende il nome dall’alpinista Gernot Röhr, deceduto in un incidente nelle Dolomiti di Lienz.
Da Kals in circa 6 ore
Böses Weibl (3.121 metri), 40 minuti, difficoltà media
Peischlachtörl (2.484 metri), 1 ora, difficoltà media
Rifugio Elberfelder, 1,5 ore
Rifugio Glorer, 3 ore
Lucknerhaus, 3 ore
Il bivacco Gernot-Röhr si trova sull’Alta Via di Vienna; passando per il rifugio Glorer si raggiunge il sentiero di pellegrinaggio «Hoch & Heilig ».