Olperer Hütte, Zillertal, © Tirol Werbung/Jens Schwarz
Olperer Hütte, Zillertal, © Tirol Werbung/Jens Schwarz

Rifugi del club alpino per amanti dell'architettura in Tirolo

Baracche di legna e di pietra con un gabinetto esterno. Così alcuni di noi s'immaginano un rifugio in montagna. E' naturalmente una sciocchezza, come mostrano questi cinque rifugi del club alpino nel Tirolo austriaco. Alcuni sono un esempio di costruzioni moderne e sostenibili, altri sono addirittura sotto tutela dei monumenti.

Rifugio Falkenhütte


Falkenhütte, Karwendel, © Tirol Werbung/Jens Schwarz
Falkenhütte, Karwendel, © Tirol Werbung/Jens Schwarz
Falkenhütte, Karwendel, © Tirol Werbung/Jens Schwarz
Falkenhütte, Karwendel, © Tirol Werbung/Jens Schwarz
Falkenhütte, Karwendel, © Tirol Werbung/Jens Schwarz
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Uno suona la chitarra, l'altro ha tirato il cappello sul viso. Un escursionista sta oltrepassando i due uomini, la mano destra alla bretella dello zaino, la mano sinistra al bastone. I visitatori del rifugio Falkenhütte  scoprono queste ed altre umoristiche scene di montagna su un fregio nella stube. Il fregio, oltre ai vecchi abbaini e le originali camere degli alpinisti nella casa originale, è una delle ragioni per cui il rifugio Falkenhütte è sotto il tutela dei beni culturali dal 2015. La corrente ecologica prodotta nella valle sostituisce oggi l'aggregato diesel, il parcheggio davanti al rifugio è stato recuperato e gli ospiti dormono nel dormitorio originale.

Rifugio Berliner Hütte


Berliner Hütte, Zillertal, © Tirol Werbung/Jens Schwarz
Berliner Hütte, Zillertal, © Tirol Werbung/Jens Schwarz
Berliner Hütte, Zillertal, © Tirol Werbung/Jens Schwarz
Berliner Hütte, Zillertal, © Tirol Werbung/Jens Schwarz
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Lo sguardo va in su, a cinque metri. Lì si trova il soffitto della sala pranzo rivestita in legno di pino cembro del rifugio Berliner Hütte, che fu inaugurato nel 1879. Già più di 100 anni fa, una centrale idroelettrica privata alimentava il rifugio con elettricità, aveva la prima linea telefonica della valle Zillertal posteriore e c'erano un laboratorio di calzolaio e un servizio di posta. Nel 1997 il rifugio Berliner Hütte è stato messo sotto tutela dei beni culturali in quanto primo rifugio dell'Austria e da allora ristrutturato prudentemente. Chi vuol fare un viaggio nel passato qui si trova nel posto giusto.

Rifugio Olperer Hütte


Olperer Hütte, Zillertal, © Tirol Werbung/Jens Schwarz
Olperer Hütte, Zillertal, © Tirol Werbung/Jens Schwarz
Olperer Hütte, Zillertal, © Tirol Werbung/Jens Schwarz
Olperer Hütte, Zillertal, © Tirol Werbung/Jens Schwarz
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Il rifugio sovrasta arditamente il suo basamento di pietra naturale e saluta gli escursionisti con la finestra panoramica sul lato sud, che occupa quasi completamente la larghezza della sala interna. Con il tetto a doppia falda, le scandole di legno e la pianta rettangolare, il rifugio Olperer Hütte, che è stato rinnovato nel 2007, si ispira esternamente ai rifugi classici. Consiste di elementi in legno lamellare relativamente leggeri e tagliati su misura, un fatto che ha ridotto al minimo i voli di trasporto con l'elicottero. Impianti fotovoltaici e una centrale elettrica alimentata con olio di colza forniscono la corrente e l'acqua calda, un depuratore biologico filtra lo scolo.

Rifugio Stüdl-Hütte


Stüdlhütte, Osttirol, © Tirol Werbung/Jens Schwarz
Stüdlhütte, Osttirol, © Tirol Werbung/Jens Schwarz
Stüdlhütte, Osttirol, © Tirol Werbung/Jens Schwarz
Stüdlhütte, Osttirol, © Tirol Werbung/Jens Schwarz
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Il tetto a cupola in lamiera protegge il lato nord del rifugio riaperto nel 1996 come un guscio d'uovo, la parte sud aperta fornisce calore ed energia. Prese il nome dal mercante di Praga Johann Stüdl, che nell'Ottocento fece costruire il precedessore del rifugio attuale come base per le conquiste del Großglockner. Oggi il rifugio  ha rinunciato completamente all'energia fossile, la sua elettricità arriva da un impianto solare, il riscaldamento funziona con olio vegetale. I conoscitori del rifugio Stüdlhütte apprezzano oltre alla costruzione sostenibile anche la squisita cucina con prodotti dell'agricoltura propria della valle.

Rifugio Ramolhaus


Il rifugio Ramolhaus nelle Alpi dell'Ötztal, © Tirol Werbung/W9 STUDIOS
Ramolhaus, Ötztal, © Tirol Werbung/W9 STUDIOS
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Nell'anno 1881 nella valle Gurgler Tal posteriore un certo Martinus Scheiber posò la prima pietra del primo rifugio delle Alpi della valle Ötztal, a beneficio delle future generazioni di escursionisti e alpinisti. Più di 130 anni sono passati nel frattempo ed ancora oggi il rifugio Ramolhaus si aggrappa come un nido di aquila sulla sua roccia, in alto sopra la valle Ötztal. Alcuni lo chiamano “la casa più in alto di Amburgo”, da quando nel 1921 è stato acquisito dalla sezione di Amburgo del Club Alpino. Due anni fa il rifugio Ramolhaus, nel frattempo alimentato ad energia solare, ha ottenuto l'ecoetichetta del Club Alpino, e dal 2017 è sotto la tutela dei beni culturali.

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