Ecoturismo in montagna


Rifugi ecosostenibili, pannelli solari, energia geotermica - l'ecoturismo in Tirolo arriva quasi alle cime delle montagne.

A piedi o in bicicletta, ci si avvicina a luoghi idilliaci nella natura sensibile, un “palcoscenico” dal valore incredibile. Un quarto della superficie del Tirolo è del resto protetto come parco nazionale o parco naturale. A ciò si aggiungono centinaia di perle paesaggistiche, protette dai comuni e dagli amanti della natura che possono essere scoperte con visite guidate e nel pieno rispetto della natura.

Rifugi del Club Alpin Austriaco

Locande e baite invitano a fermarsi e rifocillarsi in tutti questi percorsi. Alloggi come il rifugio Lizumer Hütte, a 2.019m di altezza, devono essere gestite spesso come isole autarchiche nei monti. La parsimonia nell'utilizzo di energia e nello smaltimento di acque di scarico e rifiuti si estende anche qui, 1.000m al di sopra dell'area di insediamento.

Solo nel 2010 l'Österreichisches Alpenverein (Club Alpino Austriaco) ha investito 2,4 milioni di euro, nell’ambito delle misure per l’ambiente, in rifugi, energia solare, piccole centrali termoelettriche a blocco, legname da costruzione locale. Questi moderni punti d'appoggio per alpinisti dell'Österreichisches Alpenverein portano l'eco-etichetta (Umweltgütesiegel der Alpenvereine). In Tirolo, il Club Alpino è proprietario di circa 190 rifugi di categoria 1, definiti rifugi di “alta quota”, per i quali è stato istituito il marchio di qualità ecologica . Al momento, i rifugi che sono stati in grado di aggiudicarsi l'eco etichetta sono ben 53.

Una struttura esemplare è la Magdeburger Hütte, ubicata a 1.600 m di altitudine nel gruppo del Karwendel. Questo rifugio possiede un impianto di trattamento delle acque di scarico che è un vero prodigio della tecnica. In parte, la depurazione avviene in un bacino in forma biologica, per mezzo dei microrganismi presenti e della naturale esposizione all’aria. Il rifugio Olpererhütte, nella Zillertal, è stato ristrutturato prestando particolare attenzione all’impatto ambientale. Il rivestimento in legno dell’edificio è neutro dal punto di vista delle emissioni di CO2, inoltre è stato realizzato un impianto completamente biologico per la depurazione delle acque nere. L’energia elettrica e l’acqua calda necessarie vengono prodotte con un impianto fotovoltaico e un impianto termoelettrico a olio vegetale di colza. www.alpenverein.at

Lo skilift del sole

L’impianto denominato “Sonnenlift” (lo skilift del sole) nel comprensorio sciistico SkiWelt - tra altro il più grande comprensorio collegato in Austria - viene alimentato completamente con energia solare.  Ciò significa che è stato realizzato un impianto solare di 105 m2 di superficie che fornisce alla sciovia l’energia necessaria al suo funzionamento.

L'impianto idroelettrico con acque di fognatura

Partiamo dal ciclo dell’acqua che cade dal cielo con miliardi di plop-plop, alimenta la sorgente Eppzirler, viene usata dai cittadini di Seefeld, convogliata nella fogna, poi depurata e avviata al “Power Plobb”, l’impianto di produzione idroelettrica situato a Zirl, nella valle Inntal ca 500 metri più bassi. Questo progetto è alternativo perché abbina un modernissimo impianto di depurazione con uno di produzione di energia idroelettrica ed è ecologico perché le acque restituite sono pure. La produzione elettrica ha la forma di un goccio d'acqua. Nomen est omen. L'architetta: Michael Prachensky.

In alta quota senza compromessi

Il ristorante Idalpe di Ischgl è in grado di risparmiare circa 10.000 litri di gasolio all’anno da quando, con la ristrutturazione, è stato installato un impianto solare di 250 m2. Il ristorante alpino Masner di Serfaus, che nei momenti di punta ospita 2.000 coperti, utilizza il proprio impianto fotovoltaico per la produzione di acqua calda. L’impianto, insieme al sistema di ventilazione, viene anche sfruttato per il recupero del calore. Il ristorante alpino SunnaAlm nel comprensorio sciistico Rifflsee (Pitztal)è attualmente la struttura a “energia passiva” situata alla massima altitudine nell’arco alpino. L’edificio, ubicato a 2.300 metri sul livello del mare, è in larga parte realizzato in legno e vetro. L’impiego della tecnologia solare e geotermica consente di ridurre considerevolmente il consumo di combustibili fossili. Calcolando 135 giorni di apertura durante la stagione invernale e 100 giorni durante quella estiva, si ha un risparmio annuo pari a circa 37.000 litri di gasolio per riscaldamento. Per poter sfruttare l’energia geotermica sono state praticate sette perforazioni, profonde fino a 120 metri, in prossimità della stazione della funivia del Rifflsee.


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