Sentiero dell'Aquila Osttirol Tappa O2: rifugio Johannishütte – rifugio Eisseehütte


Proseguiamo il nostro cammino attraverso l'affascinante mondo alpino: dal rifugio Johannishütte si cammina lungo il sentiero Sajat-Höhenweg fino al Sajathütte, inizialmente attraverso verdi pascoli rigogliosi, poi attraverso terreno roccioso che ci conduce a superare la forcella Sajatscharte. In questo tratto si può anche tentare una puntatina alla "Rote Säule", con la sua breve, ma molto impegnativa via ferrata allestita nel 1986. Il magnifico profilo e gli scorci sulle vette glaciali circostanti ripagano della lunga salita. Il sentiero dell'Aquila, tuttavia, prosegue fino al rifugio Sajathütte, il "castello tra i monti". La meta della tappa, il ben più modesto ma altrettanto accogliente rifugio Eisseehütte, è ancora un po' lontana.


Da sapere su questa tappa

La storia dell'aquila · I pascoli di montagna intono al rifugio Sajathütte. La Knappenspitze, ovvero la cima dei minatori, testimonia che in questo territorio intorno al Sajathütte veniva praticata l'attività mineraria, in particolare l'estrazione di minerale di rame. I minatori che vi lavoravano erano uomini che avevano già finito il tirocinio. Il rifugio Sajathütte a 2.600 metri risale a più tardi, dato che i lavori di costruzioni iniziarono soltanto nel 1974. I proprietari, la famiglia Kratzer, aveva mietuto l'erba su questi pascoli nascosti e completamente isolati da diverse generazioni per poter disporre di fieno. Conoscevano quindi i pericoli della zona e sapevano quali fossero le parti meno esposte a frane, smottamenti e valanghe. E fu proprio lì che edificarono questo rifugio che divenne ben presto un'apprezzata meta per gli escursionisti. Il numero dei visitatori crebbe talmente che nel 1977 e nel 1985 furono fatti interventi di ampliamento. Per tanti anni gli escursionisti furono ospiti della famiglia fino al 21 aprile 2001, quando la forza devastante della natura travolse e distrusse il rifugio con una valanga. La famiglia Kratzer, tuttavia, non si diede per vinta e con l'appoggio di molti e una raccolta fondi edificarono il loro "Castello tra i monti".

Sajahütte (c) Familie Kratzer

L'occhio dell'aquila · È bello, quando si fa un'escursione, avere una meta davanti a noi: la salita alla forcella Sajatscharte a 2.750 metri ripaga gli sforzi con una vista spettacolare. Nel cuore del grandioso mondo alpino si scorge all'altezza del circo glaciale il rifugio Sajathütte che, già da lontano, sembra un piccolo castello.

La sfida dell'aquila · La Sajatscharte si estende tra il rifugio Johannishütte e il rifugio Sajathütte, e costituisce un passaggio esposto che richiede assoluta assenza di vertigini e passo sicuro. Anche il passaggio della gola Schernersschlucht richiede attenzione.

Apri mappa grande

Catena montuosa

Gruppo Venedigergruppe

Lunghezza

7 km

Tempo di percorrenza

3 h 30 min

Caratteristica

  • Tour escursionistici per disabili su sedia a rotelle
  • Escursioni circolar

Grado di difficoltà

difficoltà media (sentieri alpini rossi)

Altitudine

2.750 m 2.110 m

Dislivello in salita 600 m
metri di dislivello in discesa 370 m

Il Sentiero dell'aquila

Questa è una tappa del Sentiero dell'aquila, il più conosciuto itinerario a lunga percorrenza di Tirolo.

Downloads

Descrizione del percorso


Punto di partenza: Rifugio Johannishütte

L'alta via Venediger Höhenweg o il Sentiero dell'aquila portano dal rifugio Johannishütte verso est e presto, lungo un sentiero a tornanti, si incontra il gradino sporgente della Zopetkante. Poi si prosegue ripidamente attraverso prati dove si incontrano anche ometti di pietra. Di tanto in tanto conviene fare una sosta per godersi il panorama sui ghiacciai luccicanti del Großvenediger. Dopo circa un'ora si apre una piccola alta valle e si segue la direzione dell'indicazione "Sajatscharte" verso sud. Dopo aver attraversato un ghiaione si passa a un terreno alpino con un passaggio artificiale. Il sentiero, relativamente largo e sicuro e in parte attrezzato con funi metalliche, attraversa il ripido fianco della montagna e conduce alla gola Schernersschlucht, prima di raggiungere attraverso alcuni tornanti su terreno roccioso la forcella Sajatscharte. Da qui, la discesa fino al rifugio Sajathütte dura all'incirca mezz’ora e si effettua attraverso un canalone detritico, poi su terreno sabbioso ai piedi della Rote Säule e infine attraverso un pendio erboso si arriva al rifugio Sajathütte (2.575 metri). Questo rifugio offre la possibilità di rifocillarsi prima di prendere l'alta via Prägratner-Höhenweg e marciare in direzione del Eisseehütte. Questo sentiero collega il Sajathütte all'Eisseehütte senza dover riscendere a valle. Si abbandona il Sajathütte verso est e presso il cosiddetto "Fenster" (letteralmente finestra) si gira attorno alla cima del Vorderer Sajatkopf lungo la sua sporgente cresta sudorientale. Lì il sentiero svolta verso nord. I canaloni ripidi sono accessibili e ben assicurati con un passaggio artificiale. Anche la salita di un pendio è resa più agibile grazie a comodi tornanti. Si prosegue attraverso l'interna valle Timmeltal fino all'indicazione della località "Hinteres Wiesach", dove il terreno riprende a essere meno impervio. Ora manca soltanto un breve tratto attraverso il ruscello Timmelbach per raggiungere l'accogliente Eisseehütte (2.521 metri). Per le descrizioni del percorso vedi anche: Guida escursionistica "Osttiroler Wanderbuch" di Walter Mair.

Punto di arrivo: Rifugio Eisseehütte

Possibilità di pernottamento e ristoro: Rifugio Johannishütte, Rifugio Neue Sajathütte, Rifugio Eisseehütte

AVVISO: per pericolo caduta sassi il tratto tra il rifugio Johannishütte e il rifugio Sajathütte (in entrambe le direzioni) rimane chiuso permanentemente. Sono possibili le due seguenti rotte alternative:

  • Alternativa 1: un sentiero vi porta direttamente dal rifugio Johannishütte sulla sella Zopetscharte fino al rifugio Eisseehütte.
    Durata: 4 ore circa, nessun sentiero escursionistico – necessario passo sicuro
     
  • Alternativa 2: dal rifugio Johannishütte si va in direzione Zopetscharte. Al bivio Kreuzspitze, il sentiero vi porta in alto fino alla Kreuzspitze. La discesa vi porta su una via ferrata con corda fino al rifugio Sajathütte.
    Durata: 3 ore 30 min circa; sentiero alpino rosso; nessun sentiero escursionistico – richiesto passo sicuro.
Data arrivo

Come raggiungete la vostra meta? In aereo, treno, bus o auto.

Il Suo indirizzo d'arrivo: Prägraten am Großvenediger

powered by Rome2Rio

Cerca e prenota


Ricerca specifica

Tour escursionistici in questa zona


In su
La tua casella di posta elettronica ha bisogno di vacanze?

Allora iscriviti alla nostra newsletter periodica dal Tirolo con esclusivi consigli per le vacanze.

Live Chat
Live Chat