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Consigli per una giornata ad Alpbach

Aggiornato il 28.08.2019 su Consigli, Foto: Tirol Werbung, Carlos Blanchard

Skigebiet Alpbach in Tirol

Per conoscere la località sciistica di Alpbach abbiamo passato una giornata con Christina originaria di questi luoghi. Così scopriamo la zona sciistica “Skijuwel Alpbachtal Wildschönau“ e riceviamo ottimi suggerimenti per una indimenticabile giornata sugli sci.

Non c’è modo migliore per conoscere un luogo che facendosi guidare da una persona del posto. Così, per scoprire Alpbach, ci incontriamo agli impianti di risalita Pöglbahn a Inneralpbach con Christina Moser. La 29enne è nata a Alpbach, vive lì ed è una vera appassionata dello sci, dello snowboard e della musica. Trasmette queste sue passioni anche attraverso il suo lavoro nel Convention Bureau Tirol, una delle strutture turistiche specializzate più importanti del Tirolo che porta congressisti di tutto il mondo sulle Alpi austriache. Lei la pista da sci ce l’ha davanti a casa.


                   Nur wenige Skiorte sind so urig wie Alpbach.
                Nur wenige Skiorte sind so urig wie Alpbach.


                   Unser Alpbach-Guide Christina ist begeisterte Skifahrerin.
                Unser Alpbach-Guide Christina ist begeisterte Skifahrerin.

Segreto da insider: la 2.000

Iniziamo la nostra giornata salendo con la funivia Pöglbahn sulla cima del Gmahkopf scodinzolando con gli sci carving fino alla „2000“, è così che Christina chiama la vicina seggiovia Hornbahn 2000. Questa cima è assolata già di prima mattina e la pista è praticamente vuota a quell’ora. „La prima corsa della giornata la faccio così da quando ero bambina”, spiega Christina. Davvero un suggerimento prezioso per la partenza di una giornata sciistica. Christina traccia le prime curve sulle piste che sono molto larghe, sotto di noi la sorridente località di Inneralpbach. Guardando verso il fondo valle si notano dolci alpeggi che fanno di Alpbach una meta ricercata anche per lo sci alpinistico. Attira lo sguardo soprattutto il Grande Galtenberg, con 2.424 metri la più alte cima della valle di Alpbach.

Il suggerimento di Christina per la prima discesa: La 2.000.Il suggerimento di Christina per la prima discesa: La 2.000.

„Time for elevenses“

Tra una sciata e l’altra facciamo una breve visita anche a Manfred della Scuola di Sci di Alpbach e ci concediamo un „elevenses”. Ma che cos’è? Ce lo spiega Christina che è stata anche maestra di sci: si tratta di un bicchierino di grappa consumato verso le undici di mattina, un’usanza che si concedono molto volentieri gli ospiti inglesi che partecipano ai corsi di sci.  Un po’ ovunque potete chiedere un piccolo grappino, è un’usanza locale. Ve lo offrono persino agli impianti di risalita. Salutiamo Manfred e riprendiamo il giro dopo il nostro brindisi.

„Elevenses“ con il maestro di sci Manfred.„Elevenses“ con il maestro di sci Manfred.


                   Die Kafner Ast wurde erst vor kurzem renoviert.
                Die Kafner Ast wurde erst vor kurzem renoviert.

Per il pranzo ci fermiamo presso il Kafner Ast, un rifugio sciistico molto caratteristico a conduzione famigliare, rinnovato da poco e molto amato dai locals e dai turisti. Mentre gustiamo la deliziosa zuppa di Graukäse (zuppa a base di un tipico formaggio locale) e il formaggio di montagna fritto, Christina ci racconta della rivalità che un tempo regnava fra le località di Alpbach e la vicina Wildschönau. Per fortuna sono storie del passato. E forse un contributo prezioso in tal senso è arrivato dalla nuova funivia sullo Schatzberg, che dall’inverno 2012/13 unisce le due aree sciistiche prima separate. Da allora la zona si intitola Ski Juwel Alpbachtal Wildschönau.

Il vero Highlight non è la nuova funivia, bensì la vista che si gode da essa.Il vero Highlight non è la nuova funivia, bensì la vista che si gode da essa.

Due vallate, una funivia

Nella cabina della nuova funivia voliamo sulla cima Schatzberg godendoci un panorama strepitoso sulla località di Inneralpbach. All’arrivo ci accoglie il rifugio Wurmegg-Hütte noto soprattutto per le sue cotolette giganti. Ma quello che ci vuole mostrare Christina è la vista che si gode da qua su. Per poterne godere appieno dobbiamo lasciare gli sci alla stazione degli impianti e salire qualche metro a piedi. Vale la pena. Potete realizzare splendide foto in cima senza faticare troppo.

A pochi passi dalla cima si vede una costruzione caratteristica in legno – la vecchia baita dello Schatzberg che può anche essere affittata e può ospitare fino a 12 persone. Pochi metri più giù ci si può fermare per mangiare presso il rifugio Gipföhit. Durante la discesa a valle si gode sempre una splendida vista sulla località di Alpbach.

Christina ci mostra la cima del Schatzberg a 1.898 metri, uno dei punti panoramici più belli dell’area sciistica.Christina ci mostra la cima del Schatzberg a 1.898 metri, uno dei punti panoramici più belli dell’area sciistica.

 

Le caratteristiche costruzioni in legno di Alpbach

Smettiamo di sciare perché vogliamo scoprire anche la località di Alpbach. Passeggiamo tra antichissime case in legno e anche le facciate delle case più nuove sono realizzate con lo stesso materiale. Il motivo è semplice: nel 1953 il Consiglio Comunale di Alpbach ha emanato un regolamento edilizio che prevede che anche le nuove costruzioni debbano rispecchiare l’edilizia tipica di Alpbach. Solo il pian terreno può essere visivamente di muratura, i piani superiori devono essere coperti di legno e persino la larghezza delle finestre e dei balconi e l’inclinazione dei tetti deve corrispondere a norme ben precise. Questi regolamenti non fanno gioire proprio ogni tirolese, ma hanno fatto sì che Alpbach sia stato nominato il più bel paese dell’Austria”. Anche noi siamo d’accordo. E’ sicuramente uno dei paesi più belli di tutto il Tirolo.

Tutte le case di Alpbach sono rigorosamente realizzate in legno secondo l’architettura tipica della regione.Tutte le case di Alpbach sono rigorosamente realizzate in legno secondo l’architettura tipica della regione.

A spasso nel paese dei pensatori

Una delle pochissime eccezioni architettoniche del paese è il centro congressi: il Congress Centrum Alpbach, luogo dove si svolge ogni anno il noto Foro Europeo di Alpbach nel mese di agosto. Esso porta nella piccola località tirolese partecipanti provenienti da tutto il mondo dal 1945. Noti esperti e studiosi del mondo dell’economia, della scienza e della politica si incontrano in un atmosfera insolita e molto rilassante. Ecco perché Alpbach è chiamata anche “il paese dei pensatori”. Erwin Schrödinger, Nobel per la fisica, si è innamorato di Alpbach a tal punto che ha passato qui i suoi ultimi anni di vita e sua figlia vive tuttora qui. Anche se il centro congressi è moderno non si nota quasi, perché la struttura si estende sottoterra e d’estate il tetto è coperto di un manto naturale verde.

Costruito dentro il pendio: il moderno Centro Congressi di Alpbach.Costruito dentro il pendio: il moderno Centro Congressi di Alpbach.

All’interno si nota un immenso cono di vetro. Esso ricorda un cristallo di montagna e simboleggia le energie esterne che vengono canalizzate verso l’interno e allo stesso tempo sembra anche un megafono che si espande verso l’esterno. Le numerose vetrate portano luce a tutti gli interni. Le pareti di alcuni ambienti per i seminari sono realizzate in argilla, come ci spiega Thomas. Qui tutto rispetta l’ambiente. Dice che „l’argilla incamera l’umidità e mitiga il suono, cosa ideale per un ambiente dedicato ai seminari”.  Riscaldamento e raffreddamento funzionano attraverso un impianto geotermico, nella facciata di vetro un impianto fotovoltaico produce elettricità. Nel 2016 il centro congressi ha raddoppiato la sua capacità. Vedendolo da fuori si stenta a credere che la struttura possa ospitare fino a 1.200 persone. Ad Alpbach è inutile cercare grandi costruzioni alberghiere. Semplicemente non esistono. Qui tutte le piccole strutture si sono unite per offrire camere. In pratica tutti qui affittano camere.

D’inverno il campo sopra il centro congressi diventa palestra d’esercizio per i bambini.

Suggerimenti per la sosta e per il pernottamento

La nostra guida Christina ci spiega che le pensioni di Alpbach sono tutte di alto livello. Così andiamo a vedere la pensione Haus Sonnwend / Gästehaus Schneider dove Gitti, la proprietaria ci tiene a far notare che la qualità dei prodotti è legata ai produttori locali: la prima colazione ad esempio “è realizzata quasi interamente con prodotti forniti dai contadini locali”.

Insieme a Christina facciamo un salto al famoso Romantikhotel Böglerhof, un hotel quattro stelle superior gestito dalla famiglia Duftner di Alpbach. L’antica e pluricentenaria Stube dei Fugger è un “relitto” dei tempi antichi quando la nota famiglia tedesca di commercianti Fugger usò il Böglerhof come propria sede e tribunale amministrativo. Tutta la casa riporta indietro nel tempo e rispecchia la storia del paese. Persino gli ambienti più moderni sono realizzati come caratteristiche Stube, riportando antiche travi ed immagini sacre di un tempo.

Invito all’ozio: la stanza del camino al Romantikhotels Böglerhof.Invito all’ozio: la stanza del camino al Romantikhotels Böglerhof.

Christina ci da anche altri suggerimenti preziosi: chi ama la pause caffè con dolci dovrebbe fermarsi presso una delle case contadine attorno a Alpbach. Per esempio alla casa Zottahof si può gustare una delle migliori e caratteristiche Frittate dell’Imperatore (La Kaiserschmarren) e presso la casa contadina Wurmhof si trovano solo dolci fatti in casa. Un panorama particolarmente bello su tutta la valle di Alpbach si può godere dalla trattoria Gasthof Rossmoos. Un indirizzo da segnare è anche il Café Genuss con il suo deco store annesso con oggetti in stile „Shabby Chic”. Concludiamo la giornata in uno dei posti preferiti di Christina: il Jakober. Ospita una pizzeria – ma sicuramente più importante per voi – una comoda trattoria tirolese e un pub. Qui si possono trovare autentiche specialità tirolesi realizzate con prodotti locali: canederli, pasta ripiena fatta in casa, patate con salsicce arrostite, carne affumicata e molto altro ancora. Scopriamo che al pub sono in tanti a parlare inglese e molte sono anche le band che si esibiscono regolarmente dal vivo.

Fotos: Tirol Werbung, Carlos BlanchardFotos: Tirol Werbung, Carlos Blanchard

 

Nel tempo libero Michael Gams ama esplorare la regione: a piedi, in mountain bike, facendo freeride e scialpinismo scopre tutti i luoghi più belli.

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